giovedì 1 luglio 2010

dimmelo a parole mie

se esistono delle tacite e condivise dinamiche sull'amore è perchè qualcuno al mondo ha già amato e sofferto e si è preso la briga di scrivere canzoni apposta per dirti cosa fare quando ti dovesse capitare. gli scrittori e i poeti servono a questo. il loro lavoro è proprio quello di trasformare le emozioni in parole perchè tu possa riconoscerti e possa pensare "quant'è vero!" alla prima scontata osservazione sul sentimento più democratico del mondo. è così che funziona. loro vivono un amore e tu pure, ma loro sanno dirtelo cosa hai provato. tu sai solo sconquassartici dentro. a te, d'altronde, serve sapere che se qualcuno lo ha scritto cosa si prova per farlo è sopravvissuto al dolore, allora anche tu, forse, potrai sopravvivere. che poi vorresti scrivere anche tu come loro, che ne so come battiato o come prevert, ma anche meno. vorresti saperle dire anche tu allo stesso modo quelle saggissime banalità taumaturgiche, così magari, non avresti più un amore, però, cribbio, avresti un posto d'onore negli amori di tutti!

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