"preferisco così, che non c'è niente da fare, solo stare seduti a una porta qualunque a guardare che spiove"
a volte.
altre no. preferisco fare. preferisco il contatto contraddittorio e controverso al nulla. poi mi ricordo che non giova e che ci sto male e ci ripenso. poi penso che sto male lo stesso e ci ripenso ancora. un delirio. mi sto violentando e lo farei anche a continuare. se non trovassi così normale l'illogicità delle dinamiche forse riuscirei a mantenere per almeno 24 ore lo stesso stato. invece nulla. mi sveglio che muoio solo dalla voglia di sentirlo, arrivo a colazione che lo odio di un odio profondo e lo cancellerei dalla faccia della terra, ma a metà mattinata mi trattengo a stento dal cercare il contatto. per pranzo non voglio sapere più neanche il suo nome fino al primo caffè, quando mi manca da spezzare il fiato. al secondo caffè del pomeriggio sono contenta di non averlo più nella mia vita, per cena voglio solo sposarlo, a metà serata mi accingo a strappare ogni ricordo residuo della nostra storia, fino poi ad andare a letto piangendo perchè non posso vivere senza di lui.
io non lo so se preferisco così...
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